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martedì 18 novembre 2008

"WHY DOES IT ALWAYS RAIN IN BYRON BAY?!"

Il viaggio è finito.. dopo circa 250 giorni dalla mia partenza da Sydney, rieccomi qui a passare le ultime ore prima del saluto definitivo al paese.
Le prime giornate nella metropoli state particolarmente piacevoli fin dall’arrivo.. dietro ogni angolo c’è un particolare che mi fa volare a 9 mesi prima.. un sacco di flash che mi riportano indietro nel tempo a quando la mia situazione era completamente diversa. È stato come tornare a casa (la seconda).. la cosa bella è che ho girato in lungo e in largo il paese.. paese che nei 90 giorni iniziali sognavo e su cui fantasticavo.
Il rientro al Great Aussie Backpackers è stato altrettanto gradevole e il mio ruolo si è invertito: ora sono il viaggiatore “esperto” che da consigli e racconta esperienze, mentre il novembre scorso ero lo sprovveduto e ingenuo turista che non sapeva cosa aspettarsi e da dove iniziare per fare tutto! Bella sensazione provare a dare una mano ai propri connazionali appena arrivati o che comunque non sanno nulla di quello che li aspetterà fuori dalla città.. =)
Siamo ormai entrati nell’alta stagione per cui è praticamente pieno.. c’è gente di un po’ tutti i tipi e per tutti i gusti (=p) proveniente da tutta Europa ma le colonie più fornite sono quelle italiana e quella francese. L’atmosfera è quella solita.. giusta per divertirsi! =)
Mi sento davvero rilassato e sereno.. non ho alcunissimo pensiero per la testa.. mi diverto e rido con nulla (come raramente mi è accaduto). Sono contento di tutto quello che ho fatto e dentro di me so che ormai l’unica “preoccupazione” è svagarsi spendendo gli ultimi soldi! La cosa fantastica è che ci sono i saldi (sconti che toccano il 50%!!!).. l’anno scorso non mi pare fosse così ma non ci giuro.. però sembra stranissimo dato che tra un mese è natale (sarà un provvedimento del governo per fronteggiare la recessione economica e non bloccare gli acquisti?!). Comunque sia viene a puntino.. in due giorni in giro ho già decurtato il mio saldo bancario di 500$ e nei prossimi giorni la discesa non si fermerà, ci sono così tanti negozi da visitare e così tanta scelta di prodotti che l’unico freno arriverà dal saldo zero! =)

Se vogliamo andare ad indagare fino in fondo, avevo già trascorso due giorni nella capitale del NSW prima che io, il Bent e Barbarella partissimo per l’ultimo giretto vacanziero! E in questo breve lasso di tempo ho avuto modo di fare la colazione più abbondante, varia e divertente della mia vita.. la mia receptionist preferita ha infatti invitato a casa sua ben 7 persone e le ha fatte ingozzare come poche volte accade nella vita di una persona: pancake, nutella, marmellata, uova, bacon, funghi e pomodorini fritti, latte con tre tipi di cereali, fragole, anguria e l’immancabile thè!
Non mi sto a dilungare in tutte le perle che sono venute fuori e che hanno fatto piegare in due Barbara (sentirla ridere e vederla tirare pugni a muro e frigo è stata un’esperienza paranormale.. =D) perché fuori contesto non fanno quasi più sorridere nemmeno me.. =)

Tornando al viaggio.. come il solito ci siamo spostati in macchina ma questa volta non è stata una scatolina.. ci siamo concessi addirittura una bianchissima Toyota Celica 1.8.. più potenza, giusto spazio ma stupido cambio automatico e comodità discutibile!
La prima tappa è stata Canberra.. la capitale d’Australia. Molti l’hanno etichettata come una città noiosa e priva di attrattive di rilievo ma non potevo andarmene senza vederla!
Nel 1901 le sei colonie australiane ottennero l’indipendenza dalla madre patria Inghilterra diventando stati all’interno di una federazione. Nel 1908 venne scelta la posizione della capitale federale: diplomaticamente fu scelto un luogo a metà strada tra Sydney e Melbourne (grande rivalità è sempre intercorsa tra le due città più grandi). Nel 1911 il governo del Commonwealth costituì il nuovo stato in cui sarebbe sorta [l’ACT (Australian Capital Territory)] e indisse un concorso internazionale a cui partecipano tantissimi architetti. Nel 1913 furono posate le fondamenta della nuova capitale e venne ufficialmente chiamata Canberra dal termine “Kamberra” che nella lingua aborigena significa “luogo d’incontro”.
Appena ti avvicini noti che il centro abitato è situato in un territorio ricco di laghi, parchi, colline e che è tutto dominato da verde e spazi aperti. Sono arrivato qui con in testa l’idea di una città brutta e poco interessante.. a posteriori confermo che non è assolutamente un posto in cui viverci o starci a lungo (poveretti i backpackers che che ho sentito venire a stare qui perché, ad esempio, hanno parenti che li ospitano), ma non è poi così tremenda se vuoi passarci due o tre giornate (ci sono anche un sacco di possibilità fotografiche). Nonostante sia un pochino “quadrata e artificiale” (tutto sembra costruito e messo lì per renderla moderna e attraente) e destinata quasi esclusivamente ad ospitare una marmaglia di dipendenti e funzionari statali, possiede un vivace ambiente artistico e culturale con tanti musei e gallerie d’arte.

Essenzialmente le cose che mi hanno più colpito sono poche: l’Australian War Memorial, la Government House e alcune ambasciate molto tipiche come queste:

Alla fine della lunghissima e curatissima Anzac Parade sorge questo museo/monumento (celebrativo) in onore ai caduti australiani nelle varie guerre che hanno visto coinvolto il paese (sconcertante però che non ci sia il benché minimo accenno alla cruenta guerra fatta al popolo aborigeno).
È anticonvenzionale e fatto benissimo.. tralasciando la presenza di una quantità incredibile di fantastici reperti più o meno ingombranti (uniformi, artiglieria, sottomarini, aerei, …), la storia è raccontata in modo coinvolgente (non ci sono lunghissimi papiri da leggere, bensì piccole didascalie, frasi ad effetto, incisi che contribuiscono a spiegare e rendere reale la situazione descritta anche con il costante aiuto di modellini che ricostruiscono la realtà). Non so se sia per questo motivo o perché i bambini australiani sono più “seri”, ma c’erano tantissime scolaresche che ascoltavano con passione le guide e intervenivano frequentemente con domande e curiosità (non ho visto un bambino che sbadigliasse una volta!!!). Molto toccante è stato il corridoio prima della Hall of Memory (dove riposa il milite ignoto australiano, le cui spoglie furono riesumate nel 1993 da un campo di battaglia della prima guerra mondiale) in cui sono riportati tutti i nomi dei morti in guerra.

La tappa successiva era il Kosciuszko National Park che ospita la parte finale delle alpi australiane e il loro monte più alto (Kosciuszko appunto, 2228m). Questa tappa è stata però saltata dato il tempo avverso (a tal proposito siamo stati costretti a concederci una notte in un super confortevole motel) e la temperatura bassissima della zona.. in alternativa siamo risaliti sulla costa fino a Byron Bay con molta più calma soffermandoci in varie località ancora non esplorate dal Bent.
L’unica cosa a cui tenevo assolutamente era passare per questo paese:
Chi ha la memoria buona si ricorderà qualche aneddoto legato al nome di questo paese, produttore di un ottimo formaggio, nel mio primo periodo sydneyano. Sognavo di andarci a fare una foto quasi dal primo giorno in Australia! =)

Guidando verso nord l’unica tappa significativa (a parte Kiama in cui abbiamo avvistato finalmente e inaspettatamente delle balene) per me è stata Wollongong, terza città dello stato a soli 80km a sud di Sydney, e il suo Nan Tien: tempio buddista più grande dell’emisfero australe. È costruito in un bellissimo giardino in stile giapponese riempito di un numero indefinito di piccoli Buddha in pietra. Probabilmente dato che non avevo mai messo piede in un luogo del genere ne sono rimasto letteralmente affascinato.. è completamente diverso dai luoghi di culto in cui sono cresciuto.. l’atmosfera è rilassante (la musica di sottofondo e i profumi nell’aria la rendono ancora più distensiva), l’architettura è curiosa (tanti colori, bizzarri oggetti e strane suppellettili) come anche gli usi e i costumi delle persone che ci lavorano e meditano (purtroppo le uniche foto che sono state possibili scattare sono state all’esterno dell’edificio).
La cosa che ha reso ancora più fantastica questa esperienza è stata la piccola mensa asiatica all you can eat al suo interno.. con soli 9 dollarozzi mangiavi quello che volevi tra le pietanze offerte.. siamo usciti da quel luogo con una panza stra piena!
Proprio quella sera ho dato l’addio alla vita da campeggio e l’ho fatto in un posto che aveva un grosso significato: Port Stephens, luogo che ha accolto me, la Cri e Dani la prima notte dopo aver lasciato Sydney. Abbiamo dormito nello stesso ostello (ma questa volta sul sofficissimo prato) e invece che all’alba abbiamo assistito ad un tramonto infuocato sulle dune di sabbia.

Infine in serata raggiungiamo la nostra meta vacanziera. Come ogni volta che ti fermi qualche giorno in un posto riesci a fare qualche conoscenza e formare un gruppetto di persone con cui passare la maggior parte del tempo. Questa compagnia non la abbiamo trovata tra i/le backpackers sbarbini/e con stili di vita un troppo diversi e sregolati dai nostri, ma tra ragazzi/e che rispecchiassero maggiormente i nostri standard.
Per Carlo, italiano conosciuto a Sydney, Byron Bay è stata la prima sosta del suo viaggio.. appassionato di fotografia, montagna e ex campione di judo ad alti livelli, è davvero simpatico.. è un personaggio con la testa a posto con cui passere del tempo è davvero un piacere.
Adrian, ragazzi inglese di origini cinesi, fa il maestro di surf per far quadrare i conti.. è appassionato di questo sport e ha girato il mondo in lungo e in largo per cavalcare le giuste onde. Grazie a lui abbiamo anche preso la nostra prima lezione di surf (gratuita).. eravamo eccitatissimi all’idea di salire sulla tavola e provare questa attività così popolare in Australia. Dopo pochi minuti ho capito perché i surfisti in genere hanno quei fisici che si ritrovano.. non avevo mai preso in considerazione che fosse così faticoso e provante.. a vedere tutte le persone aspettare l’onda seduti sulla loro tavola pensavo sinceramente che fosse una delle cose meno provanti al mondo! A parte il portarsi in giro il mezzo, la parte più devastante è il lottare continuo con le onde per arrivare al largo il giusto.
Com’è andata?! Diciamo che finché eravamo in spiaggia sembravamo quasi professionisti.

Ma appena entrati in acqua la situazione si è ribaltata (come noi.. =D).
Il mio obbiettivo era quello di riuscire almeno una volta a stare in equilibrio per almeno pochi secondi.. è ce l’ho fatta!!! Nonostante le miliardi di cadute e difficoltà nel prendere l’onda, non mi sono arreso e il mio sogno si è coronato.. peccato non aver la foto del momento.. io e il Bent ci siamo riusciti nello stesso identico istante, sulla stessa identica onda e uno di fianco all’altro.. sarebbe stato uno scatto da copertina! =)
Un altro personaggio importante è stato Gerard, 30enne irlandese arrivato fin qui per il matrimonio di un amico. È stato un incontro affascinante.. sa un sacco di cose in tantissimi campi e le discussioni con lui sono sempre state estremamente interessanti. Amore a prima vista.. =)

Sia perché non siamo più abituati alla poco movimentata vita da spiaggia (dopo 10 minuti avevo già le palle piene di stare a cuocere sotto il sole) sia perché quel giorno pioveva di brutto, siamo saliti in macchina con destinazione Nimbin. Per molti backpackers questa cittadina è un mito.. ne ho sentiti davvero tanti che ci sono passati per sballarsi!!! In pratica è un coloratissimo e remoto paradiso hippy dove tutto (o quasi) è permesso.. ti basta girare per le strade che ti viene offerta Marijuana come se fosse pane.. ti basta entrare nei negozi che ti vengono offerti biscottini “magici”.
Incuriositi dal racconto di una ragazza che li aveva provati, io e il Bent ce ne siamo comprati tre per la modica cifra di 10$. Mangio il primo ma, oltre ad essere bruciato e poco saporito, succede poco.. mangio il secondo e niente.. mangio anche il terzo e ho la pancia piena! L’unico effetto, che poi magari era suggestione, è stato un qualcosina alla testa in stile due bicchieri di vino. Per noi è stata l’inculata del secolo per la tipa che ce li ha venduti è stato l’affare del secolo.. ma vi immaginate?! Questa qui prepara biscottini normalissimi (e per di più schifosi), li spaccia per chissà cosa e ci fa un sacco di soldi.. è proprio vero che per guadagnare extra cash non devi essere un genio ma avere solo l’idea giusta! Vabbè.. se non altro è stata l’ennesima giornata divertente in ottima compagnia! =)
Molto probabilmente questo sarà il mio penultimo post.. sinceramente starci dietro è diventato qualcosa di ormai davvero pesante per cui ne sono felice! =)
Non mi resta che sfamare la fame di sapere dei fedeli lettori con la rivelazione della mia data di ritorno: saluterò Sydney il 26 novembre per arrivare in quel di Malpensa il 27 novembre alle 12.40, recuperando così le 10 ore di vita perse all’andata! Organizzate i festeggiamenti! =)
Questa volta lo dico per davvero: a presto!

17 commenti:

horsett ha detto...

Dad è a inglese Io ho letto le prime righe ... come sono diversi i tuoi commenti rispetto all'ostello!!!
Poi ho guardato tutte le foto in attesa di leggere il post con papà. Ho scoperto una data e un orario ... ora dobbiamo fartela noi una sorpresa? =) Baci

Dany ha detto...

L'ho letto tutto!!!l'ho letto tutto!!!:-P

P.s. Quando mi hai detto che stavi spendendo un sacco lo sapevo che c'era qualcosa dietro... :-)

Shunyata ha detto...

Thanks to the pretty blog nice material.
Have a great day .. :)

darlina ha detto...

finalmente la data!!!!!!!!! :)
evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
goditi lo shopping sfrenato anche x me, a presto...
baci9

marmittone ha detto...

Grandissimo...ti aspettiamo e prepariamo i festeggiamenti...

valeriOZ ha detto...

come è andata con le box jellyfish?

PESSO ha detto...

Non hai capito Cri... non siamo noi che dobbiamo preparare i festeggiamenti, è l'intero continente Oceanico a festeggiare! Noi invece dovremo mettere via cappellini, coriandoli, stelle filanti, champagne e donzelle... e tirar fuori il classico fazzoletto bianco da pianto.....

parents ha detto...

L'onda che entrambi, in contemporanea siete riusciti a cavalcare doveva essere una specialissima, dotata di magici poteri =D
Ci stiamo già chiedendo :" Come faremo tra un po' senza il tuo blog?" Dovremo inventarci qualcosa di altrettanto interessante e coinvolgente =)
Goditi questi ultimi giorni di vacanza ... ti aspetta un periodo di duro lavoro. Hihihi!!! Baci

valeriOZ ha detto...

dove periodo => 40 anni

so sad...

=(

carlotte ha detto...

Are you buying a lot of presents for all your relatives? Yes!!!! Good! kisses

ilenia ha detto...

ti giuro che mi viene l'ansia ogni volta che leggo qlke pagina del tuo blog.. tra un paio di mesi devo partire anch'io.. e mi vengono in mente le parole che dicevi all'inizio quando avete incontrato quella ragazza da sola all'ostello.. mi rivedo nella sua stessa situazione.. purtroppo però non posso aspettare tutta la vita che qualcuno faccia le mie stesse scelte.. fatto sta che ho davvero una paura boia.. soprattutto perchè non sò una parola di inglese.. però è il mio sogno questo.. se non lo faccio ora che ho 21 anni quando lo faccio? ..imparare l'inglese e vivere una BELLA esperienza come l'avete vissuta voi.. non chiedo altro
Vedremo da qui a febbraio che succede.
Buon ritorno a casa ragazzi!!
Ilenia

Dany ha detto...

Guarda lui è lì con uno che nn era messo meglio di te, ed è sopravvissuto, o almeno credo!(:-P)
Quindi nn aver paura, per esperienza personale ti posso dire che sarà un fantastico Viaggio!!!!
In bocca al lupo!

anna ha detto...

Buon ritorno a casa a tutti e due e... grazie per ciò che mi avete fatto conoscere.

Pierugo ha detto...

Ti aspettiamo con ansia
Pier e Mary

Bent! ha detto...

No esageriamo adesso..
Almeno il good morning lo sapevo!:-D
E ti ricordo che ho campato benissimo senza di te i primi 3 mesi australiani!:-D

Anonimo ha detto...

Ciao sono Zeno da VR, ho letto e seguito via via tutte le puntate sul blog...ed mi chiedo? ma è gia passato un anno?!cavolo!!!!!
Comunque un GRANDE GRAZIE per averci reso partecipe di questa avventura. anche se non ci conosceremo mai, e non ci stringeremo la mano e non ci guarderemo negli occhi, ti sento vicino come un'amico! e caso vuole che io il 26 novembre compio gli anni!!! fatalità...buon ritorno a casa e a presto viaggiatore senza tempo!

Zeno

valeriOZ ha detto...

Zeno ma la tua coscienza cosa ti sta dicendo adesso?